Il Pescara Calcio è in vendita. Il presidente Daniele Sebastiani lo aveva lasciato intendere, ma i fatti della scorsa notte quando ignoti sono entrati nel cortile dell’abitazione del presidente del Pescara incendiando due macchine, sembrano aver accelerato la situazione.
Dopo la sconfitta contro la Lazio i tifosi avevano pesantemente contestato la società, il tecnico e i calciatori, ma nessuno avrebbe potuto immaginare un simile gesto.
Sebastiani ha quindi ribadito: “Confermo di essere disposto a vendere le mie quote, ma se devo fuggire dalla mia citta’ non mi sta bene. Non posso permettermi di lasciare il club a persone che potrebbero portare i libri in tribunale dopo qualche mese. Vivo qui e sono pronto a cedere la societa’ solo a persone innamorate del Pescara”.
La Digos sta analizzando le immagini delle telecamere presenti davanti all’abitazione di Sebastiani e nelle vie adiacenti. E nelle prossime ore l’attivita’ investigativa dovrebbe fare luce sulla dinamica dell’accaduto.
Nel pomeriggio il presidente biancazzurro ha assistito all’allenamento della squadra che ha lavorato a porte chiuse nel centro sportivo Poggio degli Ulivi.
Il presidente del Pescara – che in una recente ricerca di CF – calcioefinanza.it risultava all’ultimo posto per fatturato annuo tra i presidenti di un club di Serie A – ha incassato la solidarieta’ della Federcalcio (“A nome mio e di tutto il calcioitaliano desidero esprimerle la massima solidarieta’ per l’atto vile che ha subito nelle scorse ore”: questo in sintesi il contenuto del colloquio telefonico con il presidente della Figc, Carlo Tavecchio”), della Lega di Serie A e della Lega di Serie B, oltre che al sostegno del tecnico della Juventus, Massimiliano Allegri, ex centrocampista della squadra pescarese.
