Sky piano 2021 2024
Maximo Ibarra, AD Sky Italia
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«Se guardo le dinamiche, lo streaming prende sempre più piede, e tutti gli operatori via cavo sanno che il futuro dei contenuti è quello. Per la sostituzione completa ci vorrà diverso tempo, ma anche se il quadro cambia a seconda dell’ anagrafe dei clienti e della geografia dell’ Italia, nelle città dove la rete è capillare lo streaming diventerà la tecnologia dominante nell’ arco di 2-3 anni».

E’ l’analisi dell’amministratore delegato di Sky Italia, Maximo Ibarra, in un’intervista al quotidiano La Repubblica, in cui il manager ha fatto il punto sul lancio del servizio Sky WiFi.

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«Siamo partiti dal presupposto di mettere al centro il cliente e l’ ecosistema che si crea nelle case con il Wifi, e i riscontri sono positivi», ha osservato Ibarra.

Spazio anche al tema del progetto di una rete unica per la fibra ottica con Tim operatore unico. Un progetto che a Ibarra, manager con una lunga esperienza nel campo delle tlc, non sembra piacere.

«Penso ciò che pensavo nel 2012», spiega Ibarra a Repubblica, «quando mi occupavo di tlc e non di contenuti: la rete unica è auspicabile a patto che resti neutrale, garantisca pari accesso a tutti e non sia verticalmente integrata. E con questo intendo che non sia controllata da un gruppo, come ad esempio Telecom, che fa l’operatore tlc verticalmente integrato».

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