Una telefonata per deporre le armi, almeno momentaneamente, congelando lo scontro. Quella tra Steven Zhang e Antonio Conte è stato, come emerso, un confronto cordiale, in cui si è deciso di concentrarsi sull’Europa League, rimandando qualsiasi discorso sul futuro. Ma, come spiega la Gazzetta dello Sport, in casa Suning sono già ben chiari i paletti da fissare.
Da una parte la volontà di soddisfare le richieste del tecnico, dall’altra la condizione che gli sfoghi come quello post Atalanta siano ridotti a zero. Sono queste le posizioni, spiega il quotidiano, della proprietà nerazzurra, che riconosce i meriti del tecnico per il campionato appena concluso ma non hanno più intenzione di accettare il comportamento fuori dal campo oltre le righe in termini di dichiarazioni e atteggiamenti, sia davanti alla tv che nei rapporti in società. Se il dialogo tra Zhang e Conte non dovesse tuttavia portare ad una intesa, sullo sfondo resta sempre Massimiliano Allegri per il futuro.
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Per ora Conte ha scelto la strada di concentrarsi soltanto sull’Europa League, verso la sfida di stasera contro il Getafe. “Non conta se l’Europa League è importante per me. E’ una competizione importante per noi tutti, soprattutto per l’Inter. Parliamo per il noi e non per l’io”, le sue parole alla vigilia. “Dovremo essere bravi a cercare di dare il massimo senza avere rimpianti. Non sappiamo dove ci porterà il nostro massimo, ma l’importante sarà non avere rimpianti”, ha concluso Conte.
