Sprint finale per la stagione dell’Atalanta. I bergamaschi si preparano alle partite conclusive – utili per riconquistare la qualificazione alla UEFA Champions League – e alla sfida alla Juventus, per cercare di conquistare la seconda Coppa Italia della loro storia.
Nel frattempo, gli occhi del club nerazzurro sono puntati anche su un’altra partita importante: la riqualificazione dell’ultimo lotto del Gewiss Stadium. Dopo i lavori degli ultimi anni (demolizione e ricostruzione della Curva Pisani, ristrutturazione della Tribuna Rinascimento, nuovi seggiolini in Curva Morosini), la società vuole chiudere il cerchio.
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Le ultime operazioni sono state quelle che hanno consentito di omologare l’impianto per ospitare le gare di UEFA Champions League, mentre ora – spiega Tuttosport – non resta che ultimare i lavori con il completo rifacimento della Curva Morosini.
In particolare, il settore sarà demolito e ricostruito allo stesso modo della Curva Pisani, con 9 mila posti a sedere tutti coperti (dei quali 1.500 per gli ospiti). Prevista anche la realizzazione di un parcheggio interrato sotto la nuova gradinata.
Il parcheggio sarà dunque una difficoltà ulteriore, con i tempi che si allungheranno inevitabilmente. Una questione che sta richiedendo diverse riunioni di confronto, dato che l’Atalanta non giocherà lontano da Bergamo durante i lavori e – emergenza Covid permettendo – riaprirà lo stadio ai tifosi.
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L’intervento completo potrebbe richiedere tra gli 8 e i 10 mesi e, qualora l’impianto potesse riaprire al pubblico, ci sarà da risolvere soprattutto il tema dei tifosi ospiti e dove posizionarli. I tempi stringono e la Dea vuole organizzarsi, per non farsi trovare impreparata e concludere così la ristrutturazione di “casa propria”.
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