Attraverso una nota ufficiale, la Federcalcio cinese (Cfa) ha ufficializzato l’estromissione di sei club dalla Super League cinese a causa di difficoltà finanziarie. Tra questi anche i campioni in carica del Jiangsu FC, con la società di Suning che aveva già annunciato lo scioglimento dell’attività circa un mese fa.
Lo Jiangsu già a gennaio aveva visto l’allenatore, lo staff tecnico e i giocatori stranieri disertare la ripresa delle attività in seguito a ritardi nel pagamento degli stipendi dopo l’ordine del governo di Pechino di effettuare importanti tagli sugli ingaggi.
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Il tecnico Cosmin Olaroiu si era anche rivolto alla FIFA chiedendo di risolvere con un arbitrato il suo rapporto con il club. A riempire il posto vacante nella prossima edizione della Chinese Super League sarà il Cangzhou Mighty Lions mentre un’altra squadra, i Tianjin Jinmen Tigers, alla fine ha soddisfatto i requisiti per la partecipazione nonostante fosse sull’orlo dello scioglimento.
Gli altri cinque club estromessi sono i seguenti:
- Taizhou Yuanda;
- Inner Mongolia Zhongyou;
- Beijing Chengfeng (Renhe, nella CL1 lo scorso anno);
- Jiangsu Yancheng (CL2);
- Shenzhen Bogang (CL2)
Secondo quanto riportato da Titan Sport Plus, Suning non è l’unico possessore di un club escluso che vanta proprietà anche in Europa. Il Beijing Chengfeng è infatti nelle mani di Dai Yongge, presidente esecutivo della Renhe, società che detiene il 75% del Reading FC in Inghilterra.
Stesso discorso valido per lo Shenzhen Bogang, la cui quota di maggioranza è detenuta dal miliardario e imprenditore Lai Guochuan, che da qualche anno controlla anche la maggioranza del club di Premier League West Bromwich Albion.
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«Rispetto alla stagione 2020 (quando un totale di 16 club sono stati squalificati dai campionati professionistici), il numero di club sciolti è diminuito», ha aggiunto la Federcalcio nella sua nota affermando che la crisi finanziaria degli investitori dei club, il cambiamento del contesto imprenditoriale durante la pandemia e le bolle nei campionati professionistici sono i motivi che hanno portato allo scioglimento dei sei club.
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