Inzaghi
(Photo by Getty Images)
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“Ho un contratto che la società mi ha chiesto di prolungare, io però ho chiesto di aspettare perché bisogna valutare i risultati; i contratti valgono ciò che valgono”. Lo ha detto Simone Inzaghi al termine della gara tra Juventus ed Inter, vinta per 0-1 dai nerazzurri grazie al rigore trasformato da Çalhanoğlu.

Episodio chiave del match sul quale il tecnico ha detto: “Il rigore c’era, come c’era anche il gol di Çalhanoğlu dopo. Il rigore non andava ripetuto perché non c’era nulla. Io all’andata ho buttato la giacca e sono stato espulso prendendomi un pareggio e stando zitto a vedere la partita”.

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Una vittoria importante che rilancia le ambizioni di scudetto dell’Inter: “Sicuramente è una tappa fondamentale. Siamo a rincorrere Milan e Napoli, volevamo rimanere lì. Abbiamo perso punti che cercheremo di guadagnare in queste ultime otto partite”.

“Serviva questa vittoria per toglierci pressione – prosegue Inzaghi -, però sinceramente ne sento poca perché sono avanti rispetto a ciò che pensassi come risultati e trofei. Normale che all’Inter ci sia pressione dopo che sono mancati risultati nelle ultime partite, ma ci sono mancati giocatori importanti nelle ultime partite. Anche se poi si è parlato di cose come i moduli sbagliati. Ora siamo lì a inseguire, diranno che noi siamo ancora favoriti ma non vincevamo qui allo Stadium da 11 anni. Non abbiamo fatto nulla, questa è una tappa che ci deve dare fiducia nell’inseguimento a Napoli e Milan”.

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