[cf_AdManagerBodyCode_ARTICLE_TOP_300x250_print] [cf_AdManagerBodyCode_HP1x1_print]

Le proprietà asiatiche di Milan e Inter non convincono fino in fondo il presidente della FIGC, Carlo Tavecchio. “Credo che ci sono situazioni strane – ha osservato ieri Tavecchio – perché non ci sono questi grandi valori economici reali, ci sono interessi che dipendono molto dai diritti televisivi e dai mercati esteri. Poi se la Cina ha intenzione di fare i mondiali nel 2030 vuol dire che investirà in Europa”.

[cf-perform-video]ot5xobupgeet18336nvc6r1ie[/cf-perform-video]

 

“Abbiamo la coscienza – ha detto il presidente della Figc – che il nostro calcio sta catalizzando l’attenzione dei mercati stranieri. Io vengo dal mondo dei dilettanti, e l’approccio con mondo dei professionisti non è stato facile. Ero abituato che la palla rotolava anche senza soldi. Questo sistema-calcio contiene una serie di personaggi che non sono del calcio, sono economicamente inquadrati per organizzare questo spettacolo. La Federazione – ha sottolineato Tavecchio – dovrebbe avere un potere più forte. Io credo che la Federazione nei recenti anni è stata depotenziata, a vantaggio dei poteri della Lega“.

Nonostante questo: “Il calciomercato ha messo in evidenza un sistema Paese-sportivo che non era quello che si pensava”, che ha “riguardato calciatori che sono stati nel nostro campionato” e “sono stati valutati e anche considerati, il che vuol dire che non siamo un Paese statico, ma dinamico“. Lo ha detto il presidente della Figc, Carlo Tavecchio, a margine dell’incontro al Caffè della Versiliana di Marina di Pietrasanta.

[cf-related-widget] [cf_AdMgrBodyCode_ARTICLE_BOTTOMSX_300x250_print ]
PrecedenteSicurezza, rischio hooligans serbi su Sassuolo – Stella Rossa
SuccessivoPremier League 2016-2017, i 7 temi economici del campionato più ricco del mondo

1 COMMENTO

Comments are closed.