San Siro Malagò – Sullo stadio di Milano «sono sempre stato molto chiaro: San Siro è una partita che si deve giocare tra l’amministrazione comunale, il sindaco Sala e le due società (Milan e Inter ndr). La cosa sicura è che noi nel 2026 dobbiamo avere uno stadio pronto, funzionante e con determinati parametri».
Così ha parlato il presidente del Coni, Giovanni Malagò, al termine della Giunta Nazionale del Coni tenutasi al Foro Italico, a Roma. Malagò è tornato sulla questione San Siro, dopo che il 10 luglio – poco meno di una settimana fa – Milan e Inter hanno ufficialmente presentato il progetto di fattibilità tecnico economica di un nuovo impianto.
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Nelle previsioni dei due club milanesi, il nuovo stadio sarà parte di un progetto più ampio che prevede investimenti privati su Milano e sull’area di San Siro per oltre 1,2 miliardi di euro. Per l’impianto, previsti 60.000 posti a sedere, mentre nell’area del Meazza – che andrebbe demolito – sorgerà un distretto multifunzionale dedicato allo sport, all’intrattenimento, allo shopping e al divertimento, che rappresenti un luogo di aggregazione in grado di accogliere cittadini, tifosi e turisti 365 giorni all’anno, dando occupazione a oltre 3.500 persone.
