Giornata chiave per la Juventus, i cui legali consegneranno nella giornata di oggi le memorie difensive per il secondo filone di indagini: manovre stipendi, rapporti con gli agenti e partnership sospette con altri club. Un lavoro di 15 giorni che si completerà nella giornata odierna, data la scadenza del termine ultimo per la consegna.
La volontà – scrive Tuttosport – è quella di smontare punto per punto le contestazioni del procuratore federale Chiné con l’obiettivo di fargli archiviare il procedimento o con l’intento di gettare le basi per un impianto difensivo solido nel caso in cui si andasse a processo. Sono tre i punti contestati dalla Procura federale.
Il primo riguarda gli accordi di riduzione degli stipendi per la stagione 2019/20, per i quali non sarebbero state invece depositate le intese per il reintegro di buona parte delle mensilità. Il secondo punto riguarda le potenziali violazioni del Codice di Giustizia Sportiva nel rapporto con alcuni agenti e il terzo punto è relativo agli accordi (senza deposito della relativa modulistica) con altri club per l’acquisto, la cessione o il riscatto di calciatori.
Il Procuratore prenderà visione dei documenti e valuterà le opzioni a sua disposizione: avrà a disposizione 15 giorni di tempo per deferire la Juventus e i suoi dirigenti ed ex dirigenti. Il club bianconero potrebbe tentare la strada del rito alternativo: un accordo pre-deferimento che consentirebbe uno sconto di pena, fino alla metà di quella che si avrebbe a processo.
Alternativamente si potrebbe optare per un patteggiamento pre-processuale. In ballo ci sono penalizzazioni a ammende ai sensi dell’articolo 4 del Codice di Giustizia Sportiva (slealtà sportiva). Spetterà a Chiné accettare o meno e poi proporre l’accordo ai giudici.
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